Stampato dal sito www.ricettericette.com
Questo budino ha un nome che non evoca bene la potenza del sapore. Potrebbe far venire in mente qualcosa di lieve, impersonale, generico. È l’assaggio che rende giustizia a questo dolce prelibato, corposo, dal carattere schietto senza esitazioni.
Me l’ha fatto assaggiare il mio collega Simone.
Simone è toscano, precisamente fiorentino e buongustaio. Gli piace cucinare e ogni tanto al lavoro si presenta con questo budino squisito, dalla foggia tradizionale. La ricetta l’ha ereditata dalla zia Clara.
Da quello che mi dice Zia Clara era vedova di guerra (suo marito era caduto in Africa con l’aereo). Aveva un carattere forte e volitivo, era una forte giocatrice di poker. E vinceva pure.
Ingredienti:
250 grammi di semolino
1,5 lt di latte fresco + 1 tazza
230 gr zucchero bianco (se si usa quello di canna anche 250)
Scorza di 1 limone biologico intera
1 pizzico di sale
50 gr di pinoli
100 gr di uvetta
50 di burro
6 uova
1 bustina vanillina
1 bicchierino di rhum
Esecuzione:
Metti a scaldare il latte con il pizzico di sale e la scorza di limone. Quando comincia a fumare, versa il semolino a pioggia e poi lo zucchero, mescolando sempre nello stesso senso per 20 minuti.
Spengi (Simone parla così) e lascia intiepidire.
Quando è appena tiepido leva la scorza e aggiungi, mescolando, il burro, i tuorli ben sbattuti, l’uvetta precedentemente ammollata, i pinoli, la vanillina, il rhum.
Da ultimo incorpora le chiare montate a neve ferma.
Versa il composto in una pirofila alta unta di burro e spolverata di pan grattato. Puoi anche utilizzare uno stampo da budino grande (cresce tanto!).
Inforna in forno preriscaldato a 170 ° e fai cuocere per 1 ora e mezza.
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