<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>

<rss version="2.0">

<channel>
<title>Ricette Ricette</title>
<link>http://www.ricettericette.com</link>
<item>
<title>Ragù di carne di Carovigno</title>
<link>http://www.ricettericette.com/42/2/Ragù-di-carne-di-Carovigno.html</link>
<description>C'è un modo di fare il sugo di carne che mi ha insegnato &lt;b&gt;mia mamma&lt;/b&gt;, che ho visto fare a &lt;b&gt;mia nonna&lt;/b&gt;, che io stessa faccio a mia volta, è sempre identico eppure cambia un po': dipende dai tagli di carne, dalle proporzioni in cui aggiungono, dal tipo di pomodoro usato.. si usa per condire d'inverno &lt;b&gt;le orecchiette fatte in casa&lt;/b&gt; , ma è ottimo anche sulla pasta comprata. Questa è una versione &quot;generica&quot; che, come una matrioska, contiene tutte le ricette delle donne della mia famiglia.</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Polpette di pane</title>
<link>http://www.ricettericette.com/41/1/Polpette-di-pane.html</link>
<description>Le polpette di pane sono tipiche della cucina di &lt;b&gt;Carovigno&lt;/b&gt;. Alla domenica si mangiano inzuppate nel sugo di carne che avanza dal condimento delle orecchiette. La vera tradizione è questa: si friggono mentre bolle l'acqua per la pasta, appena finito di friggere si buttano giù le orecchiette fatte a mano che &lt;b&gt;ci mettono pochi minuti a cuocere&lt;/b&gt; (e intanto l'acqua che evapora porta via un po' dell'odore dell'olio fritto), in questi pochi minuti si rubano le polpette di pane dalla coppa e &lt;b&gt;si mangiano ancora calde&lt;/b&gt; ustionandosi la lingua. I minuti sono contati: si scola la pasta si compongono i piatti, si condiscono e via, tempo scaduto, le polpette sono finite nella pentola del sugo assieme ai pezzetti di carne. Di solito è quello il &lt;b&gt;tempo dei bambini&lt;/b&gt;, che hanno fame e non è ancora tempo di andare a tavola, la coppa con le polpette dorate gira sulle loro teste, poi gentilmente si abbassa davanti agli occhi: le polpette hanno una forma un po' allungata, della misura giusta delle loro mani... indimenticabili!
</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>ET VOILA LA TRESSE!!!</title>
<link>http://www.ricettericette.com/40/5/ET-VOILA-LA-TRESSE!!!.html</link>
<description>Mi piace tantissimo andare a &lt;b&gt;Zurigo&lt;/b&gt; a trovare Toto la mia sorella putativa che vive lì da milioni di anni oramai. L'ultima volta che ci sono andata è successa una cosa che mi ha resa ancora più felice. Toto vive a Carthago, è un condominio speciale, &lt;b&gt;multietnico&lt;/b&gt;, un grande palazzo, tipo ex-uffici, ristrutturato e adibito ad appartamenti, singoli e collettivi, e poi in cima una grande terrazza su tutta zurigo e tanti piccoli appartamentini monolocali per i figli grandi dei condomini, e stanze per attività comuni varie e sotto... sotto c'è una grandissima cucina dove durante la settimana Katia, una cuoca prepara &lt;b&gt;cose buonissime&lt;/b&gt; che io non posso mai mangiare perchè sono piene di aglio e cipolla, però l'idea mi sembra così bella: il condominio paga qualcuno perchè cucini e tutti mangiano insieme giù almeno una volta al giorno, questo rende le cose più facili a tutti, crea amicizie e dà lavoro a qualcuno... </description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Torta al cioccolato: la bomba tenerina di Paola</title>
<link>http://www.ricettericette.com/39/5/Torta-al-cioccolato-la-bomba-tenerina-di-Paola.html</link>
<description>Trovo che una delle conquiste del nostro tempo sia la qualità del &lt;b&gt;cioccolato&lt;/b&gt;. È facile, per chi lo desidera, avere accesso abbastanza facilmente a una bella tavoletta di eccellente cioccolata fondente. Ma anche al latte, dai.
Prima bisognava aspettare che il &lt;b&gt;cioccolato&lt;/b&gt; arrivasse dalla Svizzera, dalla Germania, con una zia, un’amica… mentre ora ci sono anche le boutique di cioccolata, volendo.
E così, dai e dai, sono cambiate anche &lt;b&gt;le torte al cioccolato&lt;/b&gt;, quelle casalinghe: prima per assaggiare un dolce che sapesse veramente di &lt;b&gt;cioccolato&lt;/b&gt; bisognava andare in pasticceria (ed essere fortunati) oppure andare a Parigi e mangiare uina bella fetta di Ganache. Ora invece, ogni tanto vai a cena in un ristorante speciale e zac, ecco la bomba finale. &lt;b&gt;Torta al cioccolato&lt;/b&gt;. Commovente, mica gli vai a chiedere la ricetta. Poi arriva Paola, che è una mia amica romagnola. Questa è la sua versione ed eccoci di fronte a una vera delizia.</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Minestra d'autunno</title>
<link>http://www.ricettericette.com/38/2/Minestra-d-autunno.html</link>
<description>A me e Malina piace un sacco &lt;b&gt;l'autunno&lt;/b&gt; e a voi? E in effetti è una stagione &quot;saporita&quot;, accogliente. L'odore della pioggia, le prime castagne matte, le foglie che cominciano a giocare coi colori, la terra che diventa più misteriosa e ricca di vita che si prepara a morire. Ti fa venire voglia di cose lanose, di stoffe calde, &lt;b&gt;il tweed, lo spigato, il pied-de-poule, il fustagno, il velluto&lt;/b&gt;. Ispira segreti e scoperte, una stagione di poesie e filastrocche. 
E' la stagione del &lt;b&gt;ritorno a scuola&lt;/b&gt;, dei libri appena comprati, da annusare mentre li foderi con la carta trasparente e ci metti l'etichetta. E' anche la stagione delle &lt;b&gt;zucche meravigliose&lt;/b&gt; di forme e colori, e dei crisantemi così generosi, grossi, fantasiosi. L'autunno porta sempre cose importanti nella mia vita, belle o brutte, ma io lo accolgo con piacere, perchè non fa mai l'indifferente. Soprattutto a tavola. Stasera ad esempio, sarebbe bello &lt;b&gt;farsi una bella minestra&lt;/b&gt;, perchè oggi è il primo giorno più breve della notte, dopo la lunga estate.</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Budino di Semolino della Zia  (di Simone)</title>
<link>http://www.ricettericette.com/37/5/Budino-di-Semolino-della-Zia--(di-Simone).html</link>
<description>Questo budino ha un nome che non evoca bene la potenza del sapore. Potrebbe far venire in mente qualcosa di lieve, impersonale, generico. È l’assaggio che rende giustizia a questo dolce prelibato, corposo, dal carattere schietto senza esitazioni.
Me l’ha fatto assaggiare il mio collega &lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;.
Simone è toscano, precisamente &lt;b&gt;fiorentino&lt;/b&gt; e buongustaio. Gli piace cucinare e ogni tanto al lavoro si presenta con questo &lt;b&gt;budino squisito, dalla foggia tradizionale&lt;/b&gt;. La ricetta l’ha ereditata dalla zia Clara.
Da quello che mi dice &lt;b&gt;Zia Clara&lt;/b&gt; era vedova di guerra  (suo marito era caduto in Africa con l’aereo). Aveva un carattere forte  e volitivo, era una forte giocatrice di &lt;b&gt;poker&lt;/b&gt;. E vinceva pure.
</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Sugo al tonno di Anastasia</title>
<link>http://www.ricettericette.com/36/2/Sugo-al-tonno-di-Anastasia.html</link>
<description>Da piccolo non mi piaceva il pesce. I miei genitori, dopo qualche tentativo, hanno evitato di insistere, così sono cresciuto senza godere dei sapori del mare.
&lt;b&gt;Il tonno&lt;/b&gt; però, faceva eccezione: &quot;non sa di pesce&quot; - dicevo a mia madre - e per anni è stato l'unico prodotto ittico cheabbia mai frequentato la mia tavola.
Ho ricominciato a mangiar pesce solo verso i trent'anni, in &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt;, in un ottimo ristorante in cui ero stato &quot;forzatamente&quot; condotto da alcuni colleghi.</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Bruschetta Seppia e Bietola</title>
<link>http://www.ricettericette.com/35/1/Bruschetta-Seppia-e-Bietola.html</link>
<description>Originaria del bacino del &lt;b&gt;Mediterraneo&lt;/b&gt;, la bieta o bietola è una varietà di barbabietola da orto.
Già diffusa in Europa nel XV secolo, soprattutto nei monasteri, compare in alcuni scritti greci del &lt;b&gt;400 a.C&lt;/b&gt;.
Ha un ciclo vegetativo biennale e contiene fino al 40% di vitamina A; nelle bietole da coste si consumano sia le foglie che le coste fogliari.

Le seppie sono dei molluschi cefalopodi diffusi in ogni mare.
Dotate di ottime capacità mimetiche dovute a particolari cellule, i &lt;b&gt;cromatofori&lt;/b&gt;, sono in grado di cambiare colore in brevissimo tempo.
Ricche di proteine vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune.</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>ZZ (Zucca allo Zenzero) di Anastasia</title>
<link>http://www.ricettericette.com/34/4/ZZ-(Zucca-allo-Zenzero)-di-Anastasia.html</link>
<description>Lo zenzero è una cosa strana non trovate? A me succede di pensare “che buono” ma non lo voglio. Mi attira ma lo respingo. Sento che mi fa benissimo, perciò non resisto e ne compro radici grandissime che tengo un po’ in frigo, un po’ fuori: consiglio assolutamente quello &lt;b&gt;biologico&lt;/b&gt;, delle volte, nelle parti meno rugose, lo grattugio senza nemmeno sbucciarlo.

Sta di fatto che quest’anno gli attacchi di &lt;b&gt;cervicale&lt;/b&gt; sono stati più duri e violenti del solito. Una naturopata che amo molto, una volta mi disse che se ci mettiamo profondamente in contatto con il nostro corpo lui ci dice di cosa ha bisogno. Così, col collo e la testa dolorante ho sentito chiamare “&lt;b&gt;zenzero… zenzero…&lt;/b&gt;”

Non so assolutamente che tipo di fondamento potesse avere questo rimedio, ma cucina c’era tutto quello che serviva per una ricetta anticervicale dell’ultimo istante!

La &lt;b&gt;zucca arancione&lt;/b&gt;, calda come il sorriso affettuoso del sole più caldo dell’autunno splendido che abbiamo avuto, si è fatta sbucciare senza opporre resistenza. Il risultato giudicatelo voi. </description>
<pubDate></pubDate>
</item>

<item>
<title>Quenelle di Patate e Gorgonzola</title>
<link>http://www.ricettericette.com/33/4/Quenelle-di-Patate-e-Gorgonzola.html</link>
<description>Questa ricetta è una variazione del classico purè. L' aggiunta del gorgonzola e la forma delle sofisticate &quot;&lt;b&gt;quenelle&lt;/b&gt;&quot; rendono il contorno più sfizioso e piacevole alla vista.

Il gorgonzola è un formaggio &lt;b&gt;prodotto in Italia&lt;/b&gt; dal latte intero di vacca, a pasta cruda di colore bianco paglierino, le cui screziature verdi sono dovute al processo di &lt;b&gt;erborinatura&lt;/b&gt;, cioè alla formazione di muffe.
La sua nascita risalirebbe alla fine del X secolo nell'omonima cittadina di &lt;b&gt;Gorgonzola&lt;/b&gt;, nei pressi di Milano.

Le quenelle sono tipiche della &lt;b&gt;cucina francese&lt;/b&gt; e consistono in una farcia (di carne, patate, pesce, ecc.) impastata con uova e farina; si preparano prendendo l’impasto con un cucchiaio per poi passarlo in un altro, conferendogli &lt;b&gt;forma oblunga&lt;/b&gt;, con il quale poi si gettano nell’acqua bollente.</description>
<pubDate></pubDate>
</item>

</channel>
</rss>