ET VOILA LA TRESSE!!!

< indietro | stampa questo articolo

Dolci e dessert - ET VOILA LA TRESSE!!!Mi piace tantissimo andare a Zurigo a trovare Toto la mia sorella putativa che vive lì da milioni di anni oramai. L'ultima volta che ci sono andata è successa una cosa che mi ha resa ancora più felice. Toto vive a Carthago, è un condominio speciale, multietnico, un grande palazzo, tipo ex-uffici, ristrutturato e adibito ad appartamenti, singoli e collettivi, e poi in cima una grande terrazza su tutta zurigo e tanti piccoli appartamentini monolocali per i figli grandi dei condomini, e stanze per attività comuni varie e sotto... sotto c'è una grandissima cucina dove durante la settimana Katia, una cuoca prepara cose buonissime che io non posso mai mangiare perchè sono piene di aglio e cipolla, però l'idea mi sembra così bella: il condominio paga qualcuno perchè cucini e tutti mangiano insieme giù almeno una volta al giorno, questo rende le cose più facili a tutti, crea amicizie e dà lavoro a qualcuno...

Bene, all'epoca Katia viveva nell'appartamento di Toto che occupa quasi un piano, è grande grande e ci stanno varie famiglie e una sera tardi ha detto "facciamo la tresse" e così dalla sera alla notte (la lavorazione è lunghissima) siamo stati tutti attorno al tavolo a vederla impastare, rimpastare, arrotolare, spennellare, infornare... Non so sarà stata l'atmosfera, tutti quei bambini che correvano di qua e di là all'inizio e poi uno ad uno si addormentavano, tutte le belle chiacchiere in mille lingue pur di capirsi, italiano, francese, tedesco, spagnolo, gli occhi e i sorrisi e le tazze di tisana, fatto sta che mi sono innamorata della tresse e ogni tanto mi viene di farla (di rado perchè è impegnativa!) e guarda caso va a finire che anche io mi metto a farla sempre di sera e di finire a notte. Perchè ci sono cose che rimangono impresse per sempre ed è così che è magica la vita. Ecco qui la ricetta per voi.


Ingredienti

500 grammi di farina bianca 00 passata al setaccio

250 ml di latte

1 cubetto di lievito di birra (25 gr)

100 grammi di burro

1 cucchiaio di zucchero vanigliato

50 gr di zucchero

1 manciata di uva sultanina ammollata nel limone o nel rhum (secondo i gusti)

3 tuorli

scorza di limone biologico grattuggiato

1 pizzico di sale

granella di zucchero (va bene anche di canna)



Procedimento

Sciogliete nel latte tiepido lo zucchero e il lievito, impastate poi il tutto con ¾ della farina e il burro ammorbidito a temperatura ambiente, il limone grattugiato e la presa di sale. Aggiungete i tuorli ad uno ad uno quando il precedente si è completamente assorbito, lavorate la pasta sino a che si formano delle bolle. Fate riposare l'impasto coperto in un luogo tiepido per 1 ora. Rilavorate l'impasto con la restante farina e inserite l'uva sultanina (e parte del liquido in cui è stata ammorbidita). Ricavatene tre pezzi e fatene tre filoncini da intrecciare, che lascerete riposare per un'altra ora. Spennellare la treccia con un tuorlo sbattuto a cui avrete aggiunto un cucchiaio di panna fresca e cospargere con granella di zucchero. Infornate a 200° e cuocete per 20-25 minuti. Se si colorisce troppo abbassate il forno, è pronte quando è dorata.



Versione “povera” tipo pandolce

Questa versione è utilizzabile proprio come un pane da consumare con marmellata, nutella, ma anche prosciutto e formaggio, si conserva a lungo in busta chiusa cellophane ed è ottima per la colazione.



Ingredienti

650g di farina 00 passata al setaccio


15g di lievito di birra


40cl di latte 


2 cucchiaini di sale


1 cucchiaino di zucchero


30g di burro ammorbidito


1 uovo per la doratura

1 cucchiaio d'olio




Procedimento

Fate intiepidire il latte e versatelo in una terrina: scioglietegli il lievito di birra, aggiungete lo zucchero , il sale, il burro e la farina.

Lavorate bene gli ingredienti fino a quando non diventa elastico e non si attacca più alle pareti del contenitore, formate una palla e infarinatela, lasciandolo dentro la ciotola coprendola con un telo per due ore.


Una volta lievitata lavoratela per altri 15 minuti, prendete una terrina pulita e mettete un cucchiaio d'olio, giratela per ungere tutta la superficie,copritela per un'altra ora.


Passata l'ora lavorate la pasta sul piano infarinato, dividete in tre parti uguali e con ciascuna formate delle strisce lunghe e tonde, di diametro di 40cm.
Infarinate e oleate la placca del forno,mettete sopra i tre cilindri e fate una treccia morbida evitando di stringere e tirare troppo la pasta, ripiegate gli estremi.


Coprite con un telo e lasciate riposate per un'ora, perchè la treccia deve raddoppiare di volume.

Riscaldate il forno a 220°, spennellate la superficie della treccia con l'uovo sbattuto. Fate cuocere per 20minuti. Quando la treccia è dorata mettete il forno a 180° e cuocete per altri 20 minuti. Una volta pronta fatela raffreddare.






Commenti:

Nessun commento, per ora, a questa pagina.




Inserisci il tuo commento:

mail: (è obbligatorio ma non viene reso pubblico)


nome o pseudonimo: (facoltativo)


commento: